Su carta di canapa è stata stampata la Bibbia di Gutenberg. La dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti è stata vergata su canapa, come pure di canapa erano le stesse vele delle caravelle di Colombo. Dire che parliamo di una risorsa importante per l’umanità è dire poco.
E l’Italia, fino alla metà del secolo scorso, era il secondo produttore mondiale dopo la Russia, con piantagioni, quelle emiliane, che per qualità non conosceva rivali. Il declino di questa pianta dai mille usi – dalla carta ai tessuti, dall’olio all’uso farmaceutico, contro l’asma e il glaucoma, fino all’edilizia, dove si adopera per fare pannelli di truciolato e mattoni - è dovuto a due fattori concorrenti: la stretta parentela con la cannabis e la competizione del nylon. Ma qualcuno in Italia non si è rassegnato.
E’ Arturo Malagoli. Proprietario a metà di Italgraf, azienda specializzata nella produzione di testi su carta patinata ecologica, mentre dopo un ventennio di bando totale, nel 1998 una deroga autorizza la coltivazione sperimentale, decide di investire nel settore, guidato dal sogno di produrre carta, e fare affari, senza abbattere alberi. Fonda il Raggio Verde: la società che, partita da una base di 150 tonnellate di canapa da trasformare in quaderni, dépliant, cataloghi, gadget, è passata a 400 tonnellate nel 2004 e prevede un raddoppio annuale fino al 2007.
E’ l’unica in Europa a lavorare la carta da canapa, con un impatto ambientale bassissimo - inchiostri vegetali e un sistema di stampa senza acqua - e certificazione Ecolabel. In questa avventura Malagoli non è solo: sulla via della canapa incontra Giorgio Armani, interessato alla qualità di quella italiana, famosa per la sua fibra lunga, lucente e leggera. Ne nasce, nel 1999, Consorzio Canapaitalia, guidato da Claudio Botta, responsabile della linea uomo Armani jeans, e da Malagoli e composto da Armani jeans, Raggio Verde e una cooperativa di agricoltori. In meno di dieci anni il Consorzio Canapaitalia è passato dai 50 ettari iniziali a 1400.
Nel 2003, è stato inaugurato a Comacchio Ecocanapa, il primo stabilimento europeo per la lavorazione di fibra tessile di qualità dalla canapa, che arriva a trattare, a basso impatto ambientale, 500 tonnellate l’anno. Il futuro della canapa è promettente.
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