E’ riuscito in un’impresa quasi proverbiale: vendere ginseng in Cina. E’ Valentino Mercati, fondatore e presidente di Aboca.
Oggi, coi sui 5 milioni di clienti e un fatturato che sfiora i 50 milioni di euro, è uno dei leader mondiali del settore delle erbe officinali.
Il segreto di Aboca è l’innovazione: dalla ricerca avanzata – sperimentazione con le Università di Perugia, Firenze e Bologna, una forte produzione di brevetti, l’inaugurazione di un corso di laurea in tecnica erboristica - alla cura dell’impatto ambientale della produzione.
Nei sui 800 ettari in Val Tiberina, le piante sono coltivate esclusivamente in modo biologico, tutti i materiali da imballaggio sono riciclabili e biodegradabili, i siti produttivi hanno la certificazione Iso 14001, le emissioni di anidride carbonica legate al ciclo di lavorazione sono totalmente compensate dalla riforestazione.
E poi c’è l’intuizione: solo tenendo dietro ai nuovi bisogni, dice Mercati, la tradizione può sopravvivere. Così Aboca ha superato i modi classici d’impiego delle erbe, infusi e decotti, puntando sulla concentrazione dei principi attivi in capsule, compresse, gocce e altri prodotti di rapido consumo.
E il successo economico è arrivato, insieme a quello culturale: dopo un periodo di scetticismo questi prodotti sono ormai accettati dall’associazione dei medici di famiglia, la Fimmg, che ha addirittura stretto con Aboca un accordo per l’approfondimento e la divulgazione delle virtù officinali delle piante.
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