Come quella della seta, esiste una via della liquirizia: è quella parte da Rossano Calabro per raggiungere il Brasile e l’Australia, il Canada come la Nuova Zelanda.
E’ la via che dalla fabbrica Amarelli raggiunge gli amanti di liquirizia di tutto il mondo. Gli Amarelli producono liquirizia dal 1731: in quasi tre secoli sono passati dai conci ottocenteschi, simili a fornaci per produrre mattoni, alle caldaie a vapore dell’inizio del XX secolo, fino ai moderni estrattori, grandi cilindri d’acciaio bucherellato e circolazione forzata dell’acqua.
A Rossano, le tecniche produttive e il marketing più avanzati incontrano una tradizione centenaria: la parte decisiva della produzione, oggi come ai tempi dei Borboni, è affidata al mastro liquiriziaio, l’unico titolato a decidere l’esatto grado di cottura della pasta di liquirizia, essenziale per assicurarle la giusta consistenza.
E’ questa tradizione, insieme al forte legame col territorio – l’intero ciclo di lavorazione, dall’estrazione delle radici della liquirizia alla vendita delle confezioni che fanno il giro del mondo, si svolge interamente a Rossano Calabro – e alla capacità di innovare che danno alla Amarelli la marcia in più che ne fa un’azienda famosa nel mondo e un pezzo importante del made in Italy.
www.liquirizia.it |